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Bonus 110%, raddoppia il tetto di spesa per il fotovoltaico



Il tetto di spesa per gli impianti fotovoltaici arriva a 96.000 euro

È l’ultima novità dal fronte Agenzia delle Entrate: i massimali di spesa per l’installazione di impianti fotovoltaici e di batterie per l’accumulo energetico, ciascuno fissato a 48.000 euro, non è cumulativo, ma riferito a ogni singolo intervento. Questo significa che di fatto il tetto massimo d spesa raddoppia a 96.000 euro.


Un passaggio importante, nello spirito che ha motivato l’introduzione del superbonus 110%, è anche di poter incentivare e fare riferimento alla capacità di utilizzare e produrre energia pulita, energia green perché prodotta da fonti rinnovabili.

Il tema della sostenibilità dell’approvvigionamento energetico non è solo di assoluta attualità, lo è anche in termini di urgenza come scelta da adottare: se entro i prossimi 10 anni le energie rinnovabili forniranno il 40% dell’elettricità a livello globale, oggi in Italia a dare un fortissimo contributo in questa direzione verso la sostenibilità e la riqualificazione energetica, è il superbonus 110%. Uno strumento che, se utilizzato ad esempio per dotare l’abitazione di un impianto fotovoltaico, potrebbe tradursi in un risparmio annuale anche fino all’80% in bolletta per ogni famiglia.


Il meccanismo del superbonus, la maxi-detrazione del 110% delle spese sostenute per interventi come l’installazione di impianti fotovoltaici, ma anche di ricarica di veicoli elettrici, offre diverse soluzioni, sia di impianti sia di formule abbinate, per garantire una gestione smart ed efficace di tutti i flussi energetici domestici, a partire dagli impianti termici come pompe di calore per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria fino ai sistemi di accumulo per impianti residenziali ad alto voltaggio e alle batterie ad alto voltaggio per la ricarica di veicoli elettrici ad energia solare.


Ma la vera novità che arriva dal Fisco – l’ha annunciata con un’ultima circolare l’Agenzia delle Entrate (la n. 60/E/2020) – quando ha chiarito, precisando, il raddoppio dei massimali di spesa per l’installazione di impianti fotovoltaici e di batterie per l’accumulo energetico. Nel testo, infatti, il Fisco ha precisato che nell’ambito degli interventi agevolabili con il superbonus del 110% in edilizia, il limite di spesa di 48.000 euro per l’installazione degli impianti fotovoltaici e dei sistemi di accumulo che accedono al superbonus 110% non è cumulativo, ma riferito a ogni singolo intervento. Questo significa, allora, che tra gli interventi che ottengono il superbonus 110% ci sono l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica fino ad un ammontare complessivo delle spese non superiore a 48.000 euro e comunque nel limite di spesa di euro 2.400 per ogni kW di potenza nominale dell’impianto solare fotovoltaico, ma anche l’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati, alle stesse condizioni degli impianti solari e nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni kWh. Due impianti distinti, quindi, e ciascuno con un proprio tetto di spesa.


Il chiarimento del Fisco non dimentica, comunque, di ribadire che per ottenere la detrazione al 110% è necessario che l’installazione degli impianti sia eseguita congiuntamente ad uno degli interventi “trainanti” di efficientamento energetico o di adozione di misure antisismiche che danno diritto al Superbonus. Ma soprattutto che l’energia non autoconsumata in sito, o non condivisa per l’autoconsumo, sia ceduta al Gestore dei servizi energetici (Gse).


Ma in realtà, per andare nel concreto del tema, a quanto ammonta effettivamente il risparmio per una famiglia con il passaggio a fonti alternative di energia. E in che modo ne acquisisce valore anche l’abitazione? Prima considerazione: se la rivalutazione degli immobili, le detrazioni fiscali, una minore rischiosità del credito e i risparmi in bolletta sono tra i principali benefici principali della riqualificazione energetica, a tutti questi si aggiunge anche una serie di vantaggi non solo economici, che sono altrettanto rilevanti: le migliori performance energetiche hanno un impatto sui valori immobiliari. Con un salto di due classi rispetto a quella di partenza la premialità è più sostenuta quando si arriva in classe A (+10,6%) e meno marcata per le classi più basse.


Aumenta quindi il valore della casa, proprio perché con l’installazione di un impianto fotovoltaico, migliora la classe energetica dell’abitazione e quindi ne aumenta il suo valore sul mercato. Non solo, il guadagno è sicuro. Con un piccolo impianto fotovoltaico da 3Kw (normale utenza domestica) il guadagno in bolletta, minore spesa, varia fra i 16.000 e i 26.000 euro in 20 anni. C’è poi la detrazione fiscale del 50% nel caso di acquisto e installazione di un impianto fotovoltaico con potenza inferiore ai 20kw da parte di privati al di fuori del sistema previsto dal superbonus 110%.


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Fonte:ecodibergamo