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Il continuo aumento della CO2 danneggia anche la qualità del cibo




La produzione di energia elettrica, senza i pannelli fotovoltaici, genera elevate emissioni di anidride carbonica che si disperdono nell’aria, andando ad intaccare non solo l’ecosistema ma anche la salute umana attraverso gli alimenti presenti ogni giorno sulle nostre tavole. Quali sono i suoi effetti?


Ogni giorno per produrre l’elettricità indispensabile al funzionamento di uffici, fabbriche, scuole o case private, vengono emesse nell’atmosfera enormi quantità di anidride carbonica che provocano danni al benessere ambientale, tra cui aumento della temperatura media globale, con conseguente pericolo di scioglimento dei ghiacciai, e forti danni alla superficie dell’Ozono, stato gassoso che protegge la terra dai raggi UV.


Tra i tanti danni che l’anidride carbonica può provocare sul pianeta, uno dei più importanti è quello legato alle coltivazioni perché secondo diversi studi riesce a ridurre le quantità di ferro, zinco e proteine presenti in tutti gli alimenti, in pratica le sostanze nutritive più importanti sarebbero ogni volta assenti o presenti in minima quantità.


Tutto accade perché le piante inizialmente assorbono l’anidride carbonica, utile per la loro crescita e fotosintesi, ma se la quantità è troppo elevata devono modificare la loro composizione chimica per riuscire comunque a sopravvivere, così facendo anche i frutti che stanno crescendo su di essa cambiano i loro elementi, aumentando carboidrati, zuccheri e amidi, ma diminuendo ferro, zinco e proteine.


Questo fenomeno può portare gravi danni allo stato di salute delle persone, indebolendo le difese immunitarie e aumentando il rischio di formazione di malattie anche importanti, come sindromi metaboliche, diabete, cardiopatie e ictus, quindi secondo questo concetto il problema non rimane più solo a livello di salvaguardia dell’ambiente, ma può colpirci anche in forma diretta.


Sempre secondo gli studi, le emissioni di anidride carbonica non finiranno molto presto, anzi si prevede che continueranno ad aumentare anche nei prossimi 30-80 anni, riducendo in molti alimenti la presenza di proteine, zinco e ferro tra il 3 e il 17%, un danno di grandi dimensioni legato a diverse popolazioni presenti sul pianeta.


Uno degli alimenti che sarà molto colpito da questa situazione è il grano, perché l’aumento dell’anidride carbonica porterà sicuramente le piantagioni ad una migliore resa, danneggiando però le caratteristiche nutrizionali di questo alimento, quindi si avranno a disposizione quantità più importanti ma con meno benefici per la salute.


Parlando di alcuni dati nel dettaglio, entro il 2050 ben 175 milioni di persone saranno carenti di zinco, sviluppando delle gravi conseguenze come affaticamento, fiato corto o mancanza di appetito, mentre altri 122 milioni di proteine, invece per quanto riguarda il ferro inizieranno ad aumentare progressivamente i casi di anemia.


L’obiettivo è riuscire a ridurre l’inquinamento atmosferico rapidamente, altrimenti il rischio di malnutrizione colpirà più di 2 milioni di persone e le zone più a rischio saranno l’Africa, il Medio Oriente e l’Asia meridionale e sudorientale, con questi dati si prospetta una difficile situazione che però possiamo ancora cercare di risolvere o almeno tentare di rendere meno aggressiva.


La soluzione più semplice è scegliere il sistema fotovoltaico per la produzione di energia elettrica nella tua casa, impresa o qualsiasi altra struttura, in questo modo potrai ottenere un concreto risparmio sulle bollette e avere un impianto efficiente, tecnologico e dal design curato, oltre a ridurre le emissioni di CO2 grazie all’assorbimento dell’energia solare che viene convertita in elettricità tramite le celle, senza il processo di combustione o reazioni chimiche dannose.


Se hai bisogno di informazioni sul sistema fotovoltaico puoi CONTATTARCI al numero 800.913.512 oppure SEGUICI sui nostri canali social Instagram e Facebook per scoprire tutte le tecnologie e novità del mondo Rexenergy.


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