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Tutti i successi del fotovoltaico



Nel 2019 l’eolico e il fotovoltaico hanno rappresentato il 67% della nuova capacità energetica installata nel mondo, mentre la quota delle fonti fossili è scesa al 25%


Il prezzo dei moduli fotovoltaici è in calo in pressoché tutto il mondo. È un fatto che sta già avendo importanti implicazioni per la transizione energetica, come ha scritto su Forbes Ariel Cohen, analista del rischio politico e senior fellow all’Atlantic Council. Cohen – ma è una visione condivisa da molti altri esperti – sostiene che le fonti rinnovabili riusciranno ad imporsi sui combustibili fossili e sull’energia nucleare solo quando saranno diventate competitive sul piano economico.


E sta effettivamente accadendo: gli impianti per le rinnovabili si stanno facendo meno costosi e l’anno scorso queste fonti hanno conosciuto una crescita maggiore rispetto a quelle “convenzionali”. BloombergNEF ha scritto che nel 2019 l’eolico e il fotovoltaico hanno rappresentato il 67 per cento della nuova capacità energetica installata nel mondo, mentre la quota delle fonti fossili è scesa al 25 per cento.


I SUCCESSI DEL FOTOVOLTAICO

I risultati dell’energia solare, in particolare, sono stati i più sorprendenti. Il 45 per cento della capacità aggiunta l’anno scorso era solare. In un decennio la capacità fotovoltaica installata è passata dai 43,7 gigawatt del 2010 ai 651 GW del 2019. Sempre nel 2019, il solare ha superato l’eolico (644 GW) ed è diventato la quarta fonte energetica per capacità totale, dopo il carbone (2089 GW), il gas (1812 GW) e l’idroelettrico (1160 GW).


IN CALO IL COSTO DEI MODULI

Il costo dei moduli fotovoltaici è in calo. Nel primo trimestre del 2016, il costo medio era di 0,63 dollari per watt; nel primo trimestre del 2020 è sceso a 0,21 dollari. Il ribasso interessa sia il mercato utility, sia quello residenziale e non-residenziale.


La diminuzione di prezzo si spiega tenendo conto di tre fattori principali, secondo Cohen: il minor costo dei materiali di base; l’eccesso di offerta di moduli causato dalla sovrapproduzione cinese (Pechino ne è il maggiore fornitore mondiale); il calo della domanda energetica conseguente ai lockdown. Nonostante i dazi del 30 per cento imposti dagli Stati Uniti sui pannelli solari importati dalla Cina, i prezzi dei moduli fotovoltaici nel paese sono comunque scesi.


Nel 2006 installare un pannello solare sul tetto di un’abitazione aveva un costo medio di 3,5 dollari per watt. Oggi il prezzo è di 40 centesimi, ed entro il 2040 si dovrebbe arrivare al di sotto dei 20.


COSA SUCCEDE NEL MONDO

Produrre elettricità dall’energia solare ha oggi un costo sufficientemente basso che minaccia il futuro delle centrali termoelettriche tradizionali.


In Cina, grazie all’introduzione di pannelli monocristallini, il costo di produzione dell’energia solare ha raggiunto i 38 dollari per megawattora nel 2019: è lo stesso – scrive Cohen – delle centrali a carbone di nuova costruzione.


Nell’ultimo semestre, in Australia e il Cina il costo dell’energia solare dai grandi progetti è arrivato a 23-29 dollari per megawattora. Ci si aspetta che entro i prossimi dieci anni possa scendere sotto i 20 dollari, sia per il solare che per l’eolico.


PREVISIONI PER IL FUTURO

Dieci anni fa, l’energia solare rappresentava lo 0,16 per cento dell’elettricità generata a livello globale; nel 2019 ha rappresentato lo 2,7 per cento. BloombergNEF prevede che – dati anche i costi accessibili della tecnologia – il mercato del fotovoltaico continuerà a crescere, con 140-178 gigawatt di nuova capacità solare che verranno realizzati nel 2022.



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fonte: energiaoltre



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