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Quanto conviene installare pompe di calore?





Non solo efficienza, comfort e risparmio energetico: installare pompe di calore oggi significa scegliere soluzioni impiantistiche sostenibili anche dal punto di vista economico. Questo in virtù del ruolo strategico che il riscaldamento full-electric ha guadagnato, anno dopo anno, nelle alternative incentivanti legate alla riqualificazione energetica degli edifici.


Installare pompe di calore porta ecobonus

Partiamo da un “ever green” delle detrazioni fiscali. L’ecobonus consente di recuperare il 65% delle spese sostenute per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza.


Quali tecnologie sono ammesse?

Per ottenere l’ecobonus, il sistema deve rispettare i requisiti minimi prestazionali di efficienza definiti dal DM 19 febbraio 2007, modificato dal DM 26 ottobre 2007 coordinato con DM 7 aprile 2008, attuativo della Legge Finanziaria 2008 “Decreto edifici”. Inoltre, non rientrano le installazioni su edifici sprovvisti di impianto di riscaldamento e l’aggiunta di split a pompa di calore a integrazione di un sistema esistente.


Come accedere all’incentivo

La detrazione dall’Irpef o Ires è rivolta a contribuenti, residenti e non, che possiedono a qualsiasi titolo l’immobile oggetto di intervento. Una volta presentata richiesta tramite il portale Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, la detrazione, per un massimo di 30.000 euro, viene ripartita in 10 rate annuali di pari importo.


Se abiti in condominio?

In questi edifici, spesso di vecchia data, c’è davvero bisogno di efficienza energetica. Per questo dal 2017 sono previste detrazioni fino al 75% per gli interventi di riqualificazione di parti comuni degli edifici condominiali attraverso i quali si raggiungono determinati indici di prestazione energetica.


I sistemi a pompa di calore sono una tecnologia chiave del percorso di efficientamento e decarbonizzazione del patrimonio immobiliare italiano


Occhi rivolti al superbonus

Il superbonus è l’incentivo del momento. E anche qui non poteva mancare la pompa di calore. Dal 1° luglio 2020 e al 31 dicembre 2021, i condomìni o le persone fisiche che intervengono sulle unità immobiliari (escluse quelle per esercizio di attività di impresa, arti e professioni) possono beneficiare di una detrazione del 110% ripartita in 5 anni anziché in 10.

Case e appartamenti più efficienti

Per quanto riguarda gli edifici unifamiliari o le unità indipendenti all’interno di edifici plurifamiliari, la riqualificazione deve permettere un salto di almeno 2 classi energetiche dell’edificio o il conseguimento della classe energetica più alta.


I principali interventi sono:


  • isolamento termico;

  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con sistemi in pompa di calore;

  • caldaia a condensazione in classe A;

  • sistemi ibridi, geotermia o caldaie a biomassa (classe 5 stelle);

  • collettori solari.

Convenienza per i condomìni

Lo strumento del superbonus è interessante anche per i contesti condominiali. Parliamo di interventi nelle parti comuni che permettano un salto di almeno 2 classi energetiche dell’edificio o il conseguimento della classe energetica più alta. Anche qui, valgono le migliorie in termini di isolamento termico, riscaldamento in pompa di calore, caldaia centralizzata a condensazione in classe A, sistema ibrido, geotermia, microcogenerazione o collettori solari.


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